Il Comune di Brescia schiera i droni della Polizia Locale per il controllo degli orti privati nella zona sud-ovest della città e del Sito di interesse nazionale Brescia-Caffaro. Su richiesta di Ats, Palazzo Loggia ha emanato anche per quest’anno l’ordinanza sindacale che impone limitazioni all’utilizzo del territorio comunale avvelenato dal Pcb. Un provvedimento che stabilisce, oltre alle modalità di fruizione delle aree pubbliche da parte dei cittadini, i cosiddetti «parchi gialli», anche le condizioni per consentire in sicurezza la realizzazione di attività di scavo, attività agricole e coltivazione dei terreni privati.
Pcb: orti privati in zona Caffaro sotto l’occhio vigile dei droni
Li schiera la Locale per verificare, dall’alto, il rispetto dell’ordinanza che impone limitazioni
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DRONI SUGLI ORTI DELLA CAFFARO
È stato il comandante della Locale Roberto Novelli, ieri, a chiarire il tipo di attività di controllo adottato dal comando di via Donegani per il rispetto dell’ordinanza, che comporta, come detto, anche l’utilizzo dei droni: «È un’attività di ricognizione che iniziamo quest’anno e che servirà per verificare la consistenza e l’ampiezza degli orti privati, per avere una serie di elementi che ci consentano poi eventualmente di procedere con controlli specifici. Ricordiamo - ha aggiunto - che l’inosservanza dei divieti ha rilevanza penale, quindi serve una perizia specifica e indagini da parte della polizia giudiziaria».
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