Con il superamento del primo giro di boa del mezzo milione di persone vaccinate in Lombardia, oltre il 10% delle quali a Brescia e provincia, si fa più consistente l’ipotesi di fornire di un passaporto sanitario chi riceve la seconda dose del prezioso farmaco anti-Covid.
La proposta regionale. L’idea del patentino di immunità è stata condivisa dal direttore generale Welfare Marco Trivelli nell’ultima riunione del Comitato tecnico-scientifico della Regione. Trivelli: «Vorremmo sapere dalCts se una persona che ha ricevuto la seconda dose è immune per qualche mese, se è in grado di muoversi liberamente almeno per tre mesi e se può rinunciare alle misure di distanziamento. Insomma, vorremmo sapere se il certificato di avvenuta vaccinazione può diventare un tesserino».



