Hanno cinque mesi, ma ne avrebbero dovuti avere solo due se non fossero nati in anticipo di quattordici settimane e in circostanze drammatiche. Vite a rischio, le loro. Come quella della loro mamma affetta da Covid che, eccezionalmente, ha partorito direttamente in Rianimazione al Civile.
«Credo che sia accaduto un paio di volte in tutto nella storia del nostro ospedale» racconta la ginecologa Adriana Valcamonico che ha assistito la madre insieme a Daniela Vecchiati, responsabile della Prima Terapia intensiva e Francesco Risso, direttore della Neonatologia e Terapia intensiva neonatale. L’elenco sarebbe molto più lungo, perché la differenza, sostanziale, è stata fatta proprio da un grande lavoro di équipe e dalla disponibilità di tutti: non c’era tempo da perdere, quella mattina alle sei quando le condizioni cliniche della signora Bareera sono precipitate.



