Il 16 aprile 2025 la Corte d’assise d’appello di Milano ha assolto il medico bresciano Paolo Oneda perché il fatto non sussiste.
Vorrebbe parlare e fa fatica a trattenersi. «I miei avvocati mi hanno detto che in questa fase è meglio rimanere in silenzio, ma spero che gli inquirenti mi ascoltino molto presto. Prima possibile». Una settimana dopo l’inizio di quello che definisce «un incubo che il sistema mediatico rende ancora più difficile da affrontare» Paola Dora sta raccogliendo documenti, messaggi, mail che «porterò per dimostrare che le cose non sono andate come è stato detto».




