Sono stati tutti assolti perché il fatto non sussiste i dirigenti delle Ferrovie e delle società appaltatrici che erano a processo per l’infortunio mortale del 2018 sulla linea ferroviaria Milano-Venezia, in territorio di Roncadelle, in cui aveva perso la vita un operaio 35enne di Potenza.
In sostanza é stata accolta la tesi della difesa, secondo cui i responsabili dell’intervento avevano dato indicazioni chiare agli operatori su come muoversi all’interno del cantiere. Le parti civili erano state tutte precedentemente risarcite.
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