Per chi indaga non ci sono più dubbi da chiarire. Per questo la Procura di Brescia ha chiuso l'inchiesta sull'omicidio di Viktoriia Vovkotrub, la badante di 42 anni di origine ucraina uccisa a novembre e il cui cadavere era stato sepolto in una bocciofila abbandonata di via Divisione Acqui in città.
Proprio sotto casa del compagno della donna, Kadrus Berisa 60enne kosovaro, che aveva fatto ritrovare il corpo.
Il pm Donato Greco contesta l'omicidio volontario aggravato dalla premeditazione ai danni di una donna, ritenuta vittima di stalking e maltrattamenti, nonostante Viktoriia in vita non avesse mai denunciato l'uomo.



