Nuovo autovelox da mille multe al giorno sulla Sp 19 a Gussago

È stato montato, è in fase di test: le infrazioni rilevate (il limite è 70 km/h) per ora non vengono verbalizzate. Sarà acceso dal 1° dicembre
Nella foto d'archivio, un rilevatore di velocità - © www.giornaledibrescia.it
Nella foto d'archivio, un rilevatore di velocità - © www.giornaledibrescia.it
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Tra i residenti e chi transita in zona se ne parla da settimane. Anche con qualche polemica. E non poteva che essere così dopo che migliaia di automobilisti hanno visto montare un nuovo sistema per la rilevazione della velocità sulla Sp 19 nel territorio di Gussago. Nei giorni scorsi è stato il sindaco Giovanni Coccoli, in una delle sue dirette Facebook settimanali (la trovate anche qui sotto), a chiarire pubblicamente quale sia la situazione, spiegando quello che tecnici e forze di polizia hanno risposto a tutti coloro che lo hanno chiesto.

Per prima cosa è bene chiarire in che stato si trovi l’attrezzatura e cosa devono aspettarsi gli automobilisti. Ad oggi il sistema è attivo. Ma, in attesa che si completi l’iter burocratico per l’autorizzazione, le infrazioni che rileva al momento non vengono verbalizzate. Le multe cioè ancora per qualche giorno non vengono spedite. Ma i dati che rilevano sono affidabili e già certificati. Dopo i primi giorni di prove e tarature però il nuovo Tutor (che rileva quindi la velocità media) funziona a pieno regime e rileva circa 1.000 mezzi al giorno che transitano ad una velocità media superiore a quella consentita, che è 70 km/h. Un dato di cui tenere conto.

Dove è posizionato

Il nuovo rilevatore si trova nel tratto di Sp 19 che attraversa la parte orientale del territorio del comune di Gussago, nella corsia in direzione Quinzano. Il primo lettore è montato sullo stesso palo dove da anni c’è un autovelox (che misura quindi la velocità istantanea) in direzione Concesio. Il secondo lettore si trova invece appena prima dello svincolo per Ronco, dopo la seconda galleria. Il tratto di misurazione della velocità media è lungo poco più di tre chilometri.

La strumentazione è di proprietà della Provincia e affidata in comodato d’uso al comune di Gussago per mitigare la velocità in un tratto, in parte in discesa, in cui si sono già registrati incidenti gravi, anche con esiti mortali e in cui, da anni, si è in attesa di modifiche strutturali agli ingressi e agli svincoli che, al momento, non sono allineati ai più recenti standard di sicurezza. Il tema riguarda il ridisegno dello svincolo di Navezze che però, al momento, resta fermo al palo. Il comune di Gussago aveva chiesto una rotonda che però la Provincia ha bocciato proponendo delle rampe che però avrebbero un costo dieci volte più alto. E soprattutto dei limiti perché le nuove strutture sarebbero a ridosso di beni storici, la Pieve Vecchia e il Loc de la Begia, tutelati dalla Soprintendenza.

Tornando al nuovo tutor della Sp 19 comunque l’amministrazione comunale di Gussago ritiene di poter completare l’iter burocratico e autorizzativo entro qualche giorno e che, dal primo di dicembre, anche le sanzioni saranno regolarmente spedite a chi ha viaggiato ad una velocità media superiore a quella stabilita.

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