«Niente lavori in centro a Brescia a causa delle troppe multe per la Ztl»

Lo sfogo arriva dal titolare di una ditta che effettua lavori di manutenzione nei condomini: «Il permesso è inutile»
Il varco d'ingresso di una Ztl in centro a Brescia - © www.giornaledibrescia.it
Il varco d'ingresso di una Ztl in centro a Brescia - © www.giornaledibrescia.it
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Un altro capitolo si aggiunge al caso delle multe fioccate in centro città per violazione delle zone a traffico limitato. Nei giorni scorsi alcuni commercianti dell’area di piazza Paolo VI avevano lamentato l’arrivo di decine e decine di sanzioni da 95 euro, a partire dal primo agosto quando il sistema di rilevazione era stato ritarato, notificate per aver percorso in moto il breve tratto di via Trieste compreso tra la piazza e via X Giornate.

A questi episodi si aggiunge una nuova segnalazione che concerne la questione Ztl e che arriva ancora una volta dal titolare di un’attività produttiva.

Condomini

Manco a dirlo nel mirino ci sono delle multe arrivate e in nessun modo preventivate, sebbene, e vale la pena sottolinearlo in via preliminare, la natura della questione sia ben diversa. Andiamo però per ordine.

«Sono il proprietario di una ditta che effettua manutenzioni condominiali, abituato a entrare in centro storico per lavorare nelle tante strutture presenti in questa zona - racconta l’uomo -. A tal fine, con lo scopo di non incappare in sanzioni, ho ottenuto il permesso di circolare anche in Ztl (costo 240 euro per la categoria «OE», come riportato sul sito del Comune ndr)».

Permesso che dal primo agosto, secondo le parole dell’artigiano, ha un valore pressoché nullo. «A partire da quella data mi sono state notificate svariate sanzioni - conferma -. Parlando con la Polizia Locale mi è stato detto che ad ogni mio ingresso in centro storico dovrei presentare richiesta scritta, con tanto di fattura che certifica l’intervento. Una follia».

Motivazioni che hanno spinto l’uomo ad abbandonare progressivamente gli interventi sui condomini del centro, «perchè non posso percorrere i chilometri con un carrello pieno di materiale, dovendo pure pagare per sostare in un parcheggio autorizzato, vedi quello di piazza Vittoria o di Fossa bagni». Secondo l’imprenditore «non è nemmeno pensabile effettuare interventi nella sola fascia oraria 6.30-10, quella prevista per lo scarico merci - rimarca -. Se in un condominio si rompe un tubo dell’acqua o va via luce cosa si fa? I residenti devono aspettare che la Ztl permetta l’intervento?».

Problemi e soluzioni

Problemi esacerbati anche da altre questioni, per esempio la mancanza di parcheggio «poiché nei luoghi carico e scarico ci sono quasi sempre automobili», e che «saranno ancora più pressanti vista la pedonalizzazione di via X Giornate e la creazione della Ztl, con relativa isola pedonale in corrispondenza del cinema eden, nel quartiere Carmine».

La soluzione per l’artigiano potrebbe essere la creazione di una «white list», un elenco di attività, e quindi veicoli, escluse dalle sanzioni in forza della loro natura produttiva. «Sono pronto a fornire la mia visura camerale . conferma l’uomo -, perché comprendo le ragioni che stanno alla base delle zone a traffico limitato, ma non si può fare di tutta l’erba un fascio e penalizzare così le imprese».

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