«Nelle Rsa le adesioni sono alte: arriveremo a superare l’80%»

Dall’Unione provinciale istituti per anziani rassicurazioni dopo i primi dati forniti dall’Ats
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RSA: CRESCONO LE ADESIONI AL VACCINO
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«Ci sarà la piena adesione dei nostri operatori». Non ha dubbi Chiara Benini, segretaria dell’Upia, L’Unione provinciale istituti per anziani, sulla volontà di chi lavora nelle Rsa della nostra provincia di vaccinarsi contro il Covid-19. Un’ottima notizia che fa tirare un respiro di sollievo alle famiglie che hanno un anziano ospitato nelle residenze di città e provincia e che speravano in un gesto di responsabilità e tutela nei confronti dei fragili ospiti. L’Upia, che rappresenta la maggioranza delle Rsa bresciane, è in possesso dei primi dati sulle adesioni e questi sono senz’altro promettenti. Anche durante questi giorni a cavallo delle festività continuerà nelle strutture l’opera di persuasione dei dipendenti ancora indecisi fornendo tutte le informazioni in grado di risolvere ogni dubbio in merito.

Questa rassicurazione di Chiara Benini (che è anche direttore della Fondazione Brescia Solidale che gestisce le Rsa Arici Sega e Villa Elisa) arriva dopo le dichiarazioni del direttore generale di Ats Brescia, Claudio Vito Sileo, che aveva parlato di un’adesione attorno al 20% degli operatori delle Rsa. «Non conosco la fonte dei dati del direttore Sileo, credo siano state dichiarazioni premature: in questi giorni - spiega Benini - abbiamo avuto modo di informare i nostri dipendenti e quello che posso dire è che sono certa che tra i nostri operatori ci sarà la quasi totale adesione alla campagna vaccinale contro il coronavirus». Qualche defezione, non nasconde la segretaria Upia, ci sarà, ma sarà per lo più di operatori che hanno già contratto il virus.

A confermare le sue parole anche Gianbattista Guerrini, direttore sanitario di Fondazione Brescia Solidale e membro dell’Unione provinciale istituti per anziani: «Si pensi solo che da mercoledì scorso ad oggi, quindi in una manciata di giorni, nelle nostre residenze la percentuale di chi ha deciso di aderire è aumentata di oltre il 40%». Le notizie che provengono dalle altre strutture confermano le previsioni. «Da colleghi di altre Rsa - riferisce Guerrini - so che le adesioni sono alte: riusciremo ad arrivare anche oltre l’80%». Per Guerrini potrebbe avere un effetto trainante per gli operatori delle Rsa indecisi l’esempio dei loro colleghi ospedalieri.

Come annunciato nei giorni scorsi da Massimo Lombardo, direttore dell’Asst Spedali Civili, sono 4.600 i dipendenti che hanno già aderito alla chiamata vaccinale anti Covid, dato che rappresenta circa il 65% di tutto il personale dell’Asst. 

Nella serata di ieri, in una dichiarazione resa al Tg1 della Rai, Sileo ha chiarito il quadro, spiegando che quel 20% che lo aveva fatto «saltare sulla sedia» era in realtà da ricondurre ad una situazione contingente e già superata. La concomitanza delle ferie natalizie di molti addetti delle residenze sanitarie assistenziali e la mancata ricezione dei moduli per l’adesione alla vaccinazione aveva ingenerato la percezione di una diffusa defezione. Il dato provvisorio - ha riconosciuto lo stesso Sileo - a poche ore dalle precedenti dichiarazioni è invece già oltre il 50%.

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