Brescia e Hinterland

Nella sua grande casa pronta ad accogliere migranti e profughi

Il racconto di Elisa Barut, che già negli anni ’90 aveva ospitato una donna e i suoi figli dalla Bosnia
Il personaggio.  Elisa Barut, già insegnante in Valle Sabbia © www.giornaledibrescia.it
Il personaggio. Elisa Barut, già insegnante in Valle Sabbia © www.giornaledibrescia.it

Lei vive in una fiaba e ama la fiaba del colibrì che porta una goccia alla volta per spegnere l’incendio scoppiato nella foresta mentre gli altri animali si sono lasciati andare e l’elefante lo schernisce. Lei, Elisa Barut, è quel colibrì che ha scritto una lettera al nostro giornale. Chiedeva aiuto per ospitare dei profughi. Chiedeva di portare sulle sue labbra, mai ferme, la goccia d’acqua sull’incendio della nostra foresta esistenziale e di rispondere a un elefante insolitamente cinico.

La storia di Elisa è oggi sull'edizione del Giornale di Brescia in edicola, scaricabile anche in formato digitale

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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