Circa 1.200 studenti in meno iscritti quest’anno alle classi prime delle scuole di tutti gli ordini e gradi. L’inverno delle nascite fa sentire i suoi effetti, sempre più pesanti: a Brescia nascono pochi bambini e la popolazione invecchia. Il trend innegabilmente è quello e si traduce in numeri che si riverberano sulla situazione della scuola bresciana e che equivalgono, in altre parole, ad una contrazione delle nuove classi in entrata.
Il problema affligge la primaria «Tito Speri», ma la scuola del centro storico non è certo l’unica e, a perdere alunni e classi, sono vari istituti sparsi a macchia di leopardo sul territorio provinciale. Si tratta, facendo un calcolo approssimativo (il quadro completo riguardante tutti gli istituti scolastici del territorio verrà fornito oggi dall’Ufficio scolastico provinciale alle organizzazioni sindacali) di almeno 45 classi prime che, quest’anno, non verranno formate e, in proporzione, una ventina dovrebbe appartenere alle scuole primarie, ovvero alle elementari.


