Uno dei 40 licei musicali istituiti in tutta Italia dalla riforma della scuola secondaria di secondo grado sarà a Brescia, all'Istituto «Gambara» che - forte dell'esperienza dell'indirizzo attivato una decina d'anni fa nell'ambito del liceo delle Scienze sociali oggi confluito con il Socio-psico-pedagogico nel nuovo liceo delle Scienze umane - l'aveva proposto nella fase di elaborazione del piano provinciale per il riordino delle Superiori poi approvato a livello regionale e infine a Roma.
Obiettivo raggiunto, quindi (mentre l'indirizzo coreutico andrà a esaurimento): finalmente la scuola può presentarsi in modo completo agli studenti che devono iscriversi al primo anno entro venerdì 26 marzo, e che in questi giorni stanno affollando la storica sede di via Gambara per partecipare agli appuntamenti di orientamento. Non tutto, però, è stato ancora definito.
Di certo c'è che il liceo musicale - con sede, pur a seguito dello sdoppiamento dell'Istituto, in via Gambara - sarà qualcosa di diverso rispetto al «vecchio» indirizzo, caratterizzato da tre ore di musica alla settimana anziché una e da mezz'ora di strumento insegnato di pomeriggio da docenti provenienti dalle Medie: avrà una forte connotazione musicale, che dovrebbe evitare la doppia scolarità (secondo la formula «scuola+conservatorio») cui da sempre sono costretti i giovani che decidono di dedicarsi allo studio di uno strumento musicale. Anche per questo, a differenza di quel che la riforma ha comportato negli altri licei, al Musicale le ore settimanali di lezione aumentano, passando dalle 30 dell'indirizzo ora a esaurimento a 32 - contro le 27 di tutti gli altri.
Quanto alle materie d'insegnamento, accanto a quelle del comparto liceale ci saranno Esecuzione e interpretazione, Teoria, analisi e composizione, Storia della musica, Laboratorio di musica d'insieme, Tecnologie musicali e Sociologia della musica.
Esecuzione e interpretazione si articola in due ore di insegnamento di uno strumento principale e di uno complementare, entrambi affidati a docenti del Conservatorio «Luca Marenzio». Contatti con il Conservatorio a tal fine sono in corso da mesi, riferisce da via Gambara il vicepreside Claudio Bianchi, ricordando inoltre che la collaborazione con il «Marenzio» - la cui frequentazione da parte degli studenti dell'indirizzo musicale dà diritto al riconoscimento di un certo numero crediti - non è comunque una novità; si tratta ora di sottoscrivere la convenzione prevista dal Ministero.
Pure d'intesa con il Conservatorio si svolgerà l'obbligatoria prova d'ingresso, finalizzata a valutare le competenze degli studenti e innanzitutto orientativa, ma selettiva nel caso in cui le iscrizioni vadano oltre le aspettative. La prova dovrebbe essere fissata tra aprile e maggio, mentre sulle modalità si attendono indicazioni da Roma.
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