È sempre rimasta in silenzio, chiusa nel suo dolore incommensurabile e lontana da telecamere e taccuini. A Roma però ha voluto esserci. La signora Camilla è arrivata nella Capitale in anticipo di qualche giorno rispetto all’appuntamento alla Camera. Ieri mattina, più forte delle difficoltà fisiche che la accompagnano da tempo, è salita sulle tribune di Montecitorio per vedere la politica italiana approvare la legge che porterà anche il nome di suo figlio.
«Nulla fa più male della morte di un figlio. Il resto non conta più» dice prima di raccontare cosa ha provato in aula. «È stato molto commovente. Un’esperienza umanamente molto forte» sono le parole della mamma di Umberto Garzarella. «Per nulla al mondo avrebbe rinunciato ad esserci, lei che in questo dramma è sempre rimasta nell’ombra» spiegano la figlia Elena e il cognato Marco. «È stato bello e importante che la Camera abbia espresso un voto unanime» racconta la donna che fuori da Montecitorio ha incassato, come tutta la famiglia Garzarella, il sostegno e la vicinanza di Susy Laude e Dino Abbrescia, coppia di attori che vive a Salò.



