Solo una manciata di mesi fa sembrava impensabile. E invece il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, è il nome numero uno del centrodestra in vista dell’appuntamento elettorale dell’anno prossimo.
Un anno, il 2023, che intreccia più partite (nazionale, regionale e, per Brescia, anche locale con la fine del decennio contraddistinto dalla leadership di Emilio Del Bono) e al quale tutte le compagini stanno iniziando a guardare in chiave non solo strategica e di consenso, ma anche numerica. Perché proprio nella prossima chiamata alle urne debutterà il taglio dei parlamentari e con posti sempre più risicati la scelta del candidato o della candidata diventa ancora più rilevante. Non solo per leadership, ma anche (se non soprattutto) per le garanzie e gli accordi di chi, il prossimo anno, si troverà facilmente senza seggio. È anche in quest’ottica che le segreterie romane stanno ragionando, soprattutto nel centrodestra dove il moto dei transfughi non conosce sosta.




