Il «day after», casa dem si è risvegliata ancora sbalestrata. Certo, la consacrazione di Laura Castelletti a erede legittima di Emilio Del Bono per le Comunali di primavera è un punto fermo importante (e, soprattutto, non scontato fino a un gruzzolo di giorni fa), ma la scoppola dell’incognita su chi sarà al suo fianco come vice non lascia ancora dormire sonni tranquilli a candidati e dirigenza.
La questione del ticket non è secondaria, neppure per la candidata. Sul banco non c’è semplicemente il «premio di consolazione» da conferire a uno dei due (ormai ex) delfini che, pur lottando, hanno dovuto abdicare (o, come piace dire in questi casi «hanno fatto un passo di lato»), ma la tenuta del Partito Democratico dentro le urne. E mentre gli alleati gioiscono per il punto segnato, il partito di via Risorgimento prepara il campo per un altro round, forse più delicato ancora.




