Nonostante le «fughe in avanti» di queste settimane e gli annunci di «corse solitarie», il centrosinistra si ricompatta in vista delle elezioni comunali della prossima primavera. Il perimetro della coalizione sarà con ogni probabilità lo stesso della maggioranza che oggi governa la Loggia: un perimetro che va da Sinistra Italiana a Italia Viva. Proprio gli esponenti bresciani del partito di Matteo Renzi, che avevano ventilato la possibilità di correre da soli, ora si dicono pronti a confermare l’intesa, pur indicando alcune «condizioni».
Il vertice
La «ricucitura» ha preso corpo ieri, in via Risorgimento, quando alle 18.30 si è riunito per la prima volta il tavolo del centrosinistra. Tavolo a cui «c’erano davvero tutti», compreso l’ex assessore Gigi Fondra (Brescia Green), ma anche +Europa e il Terzo polo al completo. Il perimetro da cui ripartire sarà questo «centrosinistra allargato». Difficile invece si possa aprire il dialogo anche con il Movimento 5 Stelle, come auspicato da Marco Fenaroli (Sinistra a Brescia) e Sinistra Italiana, cosa che potrebbe compromettere i rapporti con Italia Viva e Azione. Non ci saranno nemmeno i Verdi che hanno detto a più riprese di voler correre da soli. Ma per il resto quello che è emerso ieri è una «prova di compattezza», lontana dall’immagine di un centrosinistra lacerato tipica di questi mesi. Alla fine bocche cucite se non per uno stringato comunicato: «Si è riunita la coalizione delle forze civiche e politiche che sostengono l’amministrazione Del Bono in Loggia. La coalizione ha manifestato la volontà unanime di lavorare per un’intesa programmatica per le elezioni del 2023 e proseguirà il confronto anche sulla candidatura a sindaco». Punto.



