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Lo smart working sarà da incentivare almeno fino al 31 luglio


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16 mag 2020, 11:27
Il lavoro da casa è diventato la prassi per milioni di lavoratori italiani

Il lavoro da casa è diventato la prassi per milioni di lavoratori italiani

Posso continuare a lavorare da casa nelle prossime settimane? Ho figli piccoli, mi sarà concessa la modalità di lavoro agile anche quest'estate?
Lo smart working o il lavoro agile, come è stato tradotto, è diventato la regola per milioni di italiani durante il lockdown, almeno per qualche giorno a settimana. Quello che prima era uno strumento utilizzato solo dalle grandi aziende nel giro di poche settimane è diventato la prassi di uffici, Pubbliche amministrazioni e Pmi.

La Fase 2 ha prolungato il periodo dello smart working, di cui il decreto Cura Italia aveva già raccomandato il massimo utilizzo. Ora, il decreto Rilancio in approvazione del Consiglio dei ministri dovrebbe trasformare lo smart working in un diritto per i lavoratori del privato con figli under 14. Significa che fino al 31 luglio, data che (ad oggi) dovrebbe segnare la fine dello stato di emergenza per il coronavirus, i dipendenti di aziende private con un figlio d’età inferiore ai 14 anni avranno diritto al lavoro agile anche senza gli accordi individuali previsti dalla legge 81/2017. A patto che questa modalità sia compatibile con il loro lavoro (difficilmente chi si occupa di produzione potrà chiedere di lavorare da casa).

In questo modo, le persone in smart working potrebbero salire fino ai 6 o agli 8 milioni, tra il pubblico e il privato. Prima della pandemia, secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano, erano soltanto 700mila. Per quanto riguarda la strumentazione, le Faq sul sito del governo non chiariscono tutti i dubbi. Da una parte si legge che i datori di lavoro non sono tenuti a fornirla: i lavoratori possono utilizzare i propri supporti informatici. Dall’altra viene ribadito che l’azienda o l’Amministrazione deve «adottare ogni misura organizzativa e gestionale per assicurare lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in modalità agile». In cui dovrebbero appunto rientrare computer e affini. Il decreto Rilancio dovrebbe dare il via libera all’impiego dei propri supporti.

Infine, nonostante le riaperture previste dal 18 maggio, lo smart working rimarrà la modalità privilegiata per tutti quelli che possono adottarla, previo accordo con i propri datori di lavoro, per evitare il sovraffollamento sul posto di lavoro.

 

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