Gli operai sono usciti dai suoi cancelli l’ultimo giorno lavorativo del 2005, ponendo fine a una realtà industriale nata esattamente mezzo secolo prima. Poi si sono aperti decenni di prove di rinascita, tra funzioni pubbliche (lo spazio è stato a lungo candidato come casa della naufragata sede unica della Provincia di Brescia) e suggestioni di modernità (è datata 2009 la proposta di dare vita tra le sue mura a una specie di World Trade Center). Fino a scivolare nei suoi «anni bui», quelli che l’hanno relegata a un non luogo, un immenso spazio sospeso ed emarginato diventato presto meta di chi sospeso ed emarginato si sente, a partire dai senzatetto.
E ora, l’ex Pietra ci riprova: il gigante di via Orzinuovi, che ha scritto uno spicchio di storia industriale bresciana, tenta di nuovo la sfida del mercato, in attesa che il miglior offerente scommetta su di «lei». A partire da una base d’asta pari a 5,4 milioni di euro.




