Dopo averne ricostruito in parte la storia, è arrivato il momento di rispondere alla seconda domanda che ha animato questo approfondimento sulle fabbriche dismesse dietro via Milano: cosa ne sarà di quest'immensa area abbandonata?
Per farlo dobbiamo tornare un po' più indietro rispetto alle ultime novità. Il dibattito sul recupero delle aree industriali dismesse a Brescia comincia infatti negli anni Ottanta ma diventa una questione pressante solo nella seconda metà degli anni Novanta, quando vengono chiusi i grandi stabilimenti produttivi della zona: prima le acciaierie centrali (ATB, Bisider, Tubi Italia) a sud di via Milano e poi negli anni Duemila la zona ovest con Caffaro, Ideal Clima e Ideal Standard. «Si poneva un problema inedito per l’epoca e ci si iniziò a chiedere quale dovesse essere il ruolo dell’ente pubblico nei progetti del riuso delle strutture, che comunque restavano private» spiega Gianpiero Ribolla, dirigente del settore Urbanistica del Comune di Brescia.




