Il prossimo 6 maggio avrebbe compiuto cento anni. E proprio quel giorno tornerà in quella che è stata la sua cattedrale dal 1983 al 1999, ovvero per i sedici anni durante i quali mons. Bruno Foresti è stato vescovo di Brescia. È morto il 26 luglio dello scorso anno, in questi mesi è stato momentaneamente sepolto nel cimitero di Tavernola Bergamasca, suo paese nativo.
Terminati i lavori in duomo, a inizio maggio la sua salma sarà quindi traslata: il vescovo Foresti riposerà quindi davanti all’altare del Santissimo, accanto ai suoi predecessori Giacinto Gaggia (che guidò la Diocesi dal 1913 al 1933) e Giacinto Tredici (in Diocesi dal 1933 al 1964); tutti e tre erano arcivescovi come titolo personale. La cerimonia (i dettagli sono in via di definizione) sarà presieduta dal vescovo Pierantonio Tremolada (che non aveva celebrato il funerale perché assente per problemi di salute), con lui ci saranno il vescovo di Bergamo, il bresciano Francesco Beschi (pure lui era assente perché all’estero per incontrare i suoi missionari) e il vescovo bresciano Ovidio Vezzoli che di Foresti fu segretario personale.




