È come se urlassero: «L’umanità è più forte della geopolitica. Noi vinciamo sulla guerra». Usano altre parole, ma il messaggio è chiaro: la pace è più importante del resto. Tatiana è russa e vive da vent’anni a Brescia, parla un italiano fluente ed è perfettamente integrata nella comunità.
Ieri mattina è arrivata in Questura accompagnata da una famiglia, composta dai genitori con due bambini. Sono suoi parenti, ma ucraini. Vengono da Žytomyr, città di 264.318 abitanti non molto più grande di Brescia, a 150 chilometri da Kiev. Per loro, però, il confine non è un ostacolo. E quando nelle scorse ore il centro dell’Oblast’ è diventato teatro del conflitto, Tatiana ha alzato il telefono e ha detto loro: «Venite da me a Brescia». Qualche giorno dopo la famiglia è arrivata all’ombra del Cidneo.



