Brescia e Hinterland

Incidenti stradali, i costi sociali arrivano a 868mila euro al giorno

Danni materiali, spese sanitarie, degenze: nel 2022 la cifra nel Bresciano ha raggiunto i 317 milioni di euro
Marco Tedoldi

Marco Tedoldi

Giornalista

Continuano ad aumentare gli incidenti con i motociclisti - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Continuano ad aumentare gli incidenti con i motociclisti - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Dietro ogni incidente stradale ci sono storie, spesso con un risvolto drammatico. Ma ci sono anche costi sociali che crescono di anno in anno. Tra danni materiali, spese sanitarie, degenze e perdita di capacità produttiva nel 2022 hanno raggiunto nel Bresciano la cifra record di 317 milioni, 868mila euro al giorno.

Significa che per ogni abitante, bambini compresi, il costo è stato di 253 euro. A fare i calcoli è l’Automobile Club italiano, che ha elaborato i dati provenienti dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Dati che parlano chiaro e che rendono conto di un fenomeno dalle dimensioni impressionanti. Lo scorso anno nella provincia di Brescia sono stati registrati ben 2.840 incidenti, che hanno provocato 61 morti e 3.799 feriti. I numeri sono peraltro in crescita rispetto al 2021, tanto che anche i costi sociali sono decisamente più alti: 11 milioni in più.

Dalle moto ai monopattini

E nel 2023 le cose come vanno? «Certamente non meglio - risponde Roberto Merli, presidente dell'associazione Condividere la strada della vita -. I dati sono sostanzialmente in linea con quelli del 2022: alla fine di ottobre i deceduti erano già 53. Quest’anno in particolare si registrano tanti morti in moto: ha inciso da un lato la prolungata stagione estiva, dall’altro le elevate velocità».

Quanto ai costi sociali, osserva: «Noi spesso tendiamo a guardare i morti, ma coloro che diventano disabili dopo un incidente sono cinque volte di più. A livello nazionale, a fronte di 3.000 morti all’anno, abbiamo 15mila disabili. È molto più facile rimanere su una sedia a rotelle che morire, e questo automaticamente comporta costi sociali elevatissimi».

Tra i mezzi pericolosi, oltre alle moto, Merli cita i monopattini elettrici: «A livello bresciano non abbiamo registrato morti, ma i feriti sono tanti (47 nel 2022, ndr). Io ritengo che sia un mezzo addirittura da abolire, per lo meno finché non avremo strade adeguate. Ci sono veri e propri crateri, che già mettono in difficoltà le biciclette».

Distrazione e velocità

Oltre al problema delle strade ci sono però distrazione e velocità. «Restano le due cause principali. E purtroppo l’uso del telefonino alla guida è ancora molto diffuso». La fascia più a rischio resta quella intorno ai trent’anni, «quella appunto dei motociclisti: quasi la metà dei morti quest’anno viaggiava sulla motocicletta».

Il mantra che Merli ripete da sempre è quello del rispetto delle regole. «La nostra associazione fa tanta formazione. Stiamo portando nelle scuole lo spettacolo teatrale "On the road" per sensibilizzare i ragazzi e in particolare i neopatentati. Ma è chiaro che servono più forze dell’ordine sulle strade: è l’unico modo per evitare un far west in cui ognuno fa quello che vuole».

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