Il «caro-teleriscaldamento» sta agitando circa 300 famiglie castegnatesi, pronte a protestare: per ora in calendario ci sono un’assemblea informativa e una petizione che ha quale scopo quello di coinvolgere anche l’Amministrazione comunale. Sta montando la protesta in quell’area del paese servita dal teleriscaldamento dopo l’arrivo nella cassetta della posta dell’ultima bolletta (i cittadini parlano di 0,26455 euro/kWh, per un +266% in un anno).
E così, per quello che è ormai divenato un problema, alcuni dei cittadini, in collaborazione con il locale Circolo di Legambiente, hanno decisio di indire un’assemblea pubblica, che si terrà stasera, giovedì 9 giugno, alle 20.30 nel Centro civico di via Marconi.
Il teleriscaldamento castegnatese, lo ricordiamo, nasce in seguito ad un accordo tra Comune, Cogeme e Reboldi Fonderie. L’acqua calda e il calore prodotti durante i processi la di lavorazione dalla Reboldi quindi entrano nelle case: si fornisce quindi energia per il riscaldamento negli edifici comunali e di qualche centinaio di appartamenti e case del castegnatese. Un processo simile è utilizzato anche in altri Comuni del Bresciano.



