L’aria è pesante. La tensione si avverte. E non lo dimostra solo la presenza costante di un’auto delle forze dell’ordine all’esterno del campo rom di via Borgosatollo. Ci sono le parole, i pensieri e le scritte ad incendiare il clima già rovente tra due nuclei di nomadi dopo il delitto di Omar Ghirardini, sinti bresciano, 35 anni e padre di sei figli.
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