Il coronavirus in meno di due anni ha scardinato ogni nostro precedente paradigma. Esponendo alla povertà migliaia di persone che mai avrebbero pensato di dover bussare alle porte della Caritas, dei Servizi sociali o delle decine di realtà - una settantina solo in città - che nel periodo dell’emergenza hanno distribuito pacchi alimentari a chiunque ne facesse richiesta. Una galassia che non permette di tracciare un bilancio netto, proprio perché le persone, e i numeri, sono sovrapponibili.
Di certo c’è che sono seimila le famiglie che hanno inoltrato domanda ai Servizi sociali del Comune per avere un sostegno alimentare attraverso i ticket, accedendo dunque ai fondi straordinari stanziati dal governo per l’emergenza legata alla pandemia. Della misura hanno beneficiato in cinquemila, pari a circa quindicimila persone.



