Brescia e Hinterland

Gara di generosità per curare in Usa il piccolo Riccardo

Il bambino di sei anni è in cura da due al Civile per un tumore al sistema nervoso
Il Levine Children’s Hospital di Charlotte, nella Carolina del Nord - © www.giornaledibrescia.it
Il Levine Children’s Hospital di Charlotte, nella Carolina del Nord - © www.giornaledibrescia.it

Sono trascorsi due anni esatti da quando la vita della famiglia Piccirillo, di San Zeno Naviglio, è stata stravolta in maniera inaspettata e tragica. Al piccolo Riccardo, che oggi ha sei anni, è stato diagnosticato un neuroblastoma di quarto grado, un tumore al sistema nervoso simpatico che ogni anno in Italia colpisce circa 130 bambini di età compresa tra zero e dieci anni e che insieme ai tumori cerebrali è considerato la prima causa di morte in età pediatrica.

Dal 2019 il bimbo è in cura all’ospedale Civile di Brescia, dove è stato sottoposto a un intervento di rimozione della massa primitiva, a chemioterapia, trapianto autologo di midollo osseo, radioterapia metabolica, immunoterapia e radioterapia.

Dopo un lungo percorso di sofferenza e tenacia, il tumore è finalmente in remissione: merito della forza di Riccardo e della professionalità degli oncologi che l’hanno seguito a Brescia. Ma nei bambini con neuroblastoma la probabilità di recidiva è purtroppo altissima e attualmente il tasso di sopravvivenza per i pazienti che si riammalano è molto basso.

La speranza arriva però dagli Stati Uniti, dove si sta svolgendo una sperimentazione con un farmaco (Dfmo) che, secondo i dati odierni, sta dando risultati positivi. Il trial si svolgerà al Levine Children’s Hospital di Charlotte, nella Carolina del Nord, dalla fine di giugno e per i prossimi due anni, durante i quali la famiglia, che ha avuto la fortuna di accedervi nonostante sia tutt’altro che immediato prendere parte a questo tipo di sperimentazioni, dovrà affrontare diversi viaggi negli Stati Uniti, con relative spese di trasporto e soggiorno.

Ecco quindi l’idea di fare appello alla generosità dei bresciani e degli italiani: a inizio giugno è stata lanciata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma GoFundMe, da cui è ripresa la notizia. In una settimana sono stati superati i 18mila euro raccolti da parte di oltre 390 persone, con 1.900 condivisioni sul web.

La raccolta fondi è ancora aperta all’indirizzo. «Amore, piccolino, ne hai passate davvero tante. Vogliamo farti recuperare la vita che non hai potuto godere in questi anni», scrivono i genitori su GoFundMe a commento della campagna, ringraziando i tanti donatori. Molti i messaggi di affetto e vicinanza, che si affiancano ai contributi più disparati – dai 5 ai 500 euro -, nella speranza che Riccardo possa presto prendere sì un aereo, ma per viaggiare, divertirsi e scoprire nuovi mondi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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