Cala il sipario sul Freccia Rossa di Brescia. A 15 anni dall’apertura, quasi la metà vissuti in agonia, il centro commerciale che doveva anticipare la rinascita del comparto Milano (l’enorme fetta di città tra il ring e il cimitero Vantiniano), si prepara a chiudere i battenti. Su 119 negozi, oggi ne sono rimasti aperti solo cinque. Nei prossimi giorni abbasserà le serrante anche il negozio sportivo JD. Ma soprattutto il 22 gennaio chiuderà il supermercato Italmark: ieri è arrivato l’annuncio ufficiale tramite i canali social del gruppo bresciano. Non solo. Anche la multisala cinematografica Wiz spegnerà i proiettori (l’annuncio in questo caso è rimandato al 12 gennaio). Di fatto quello che doveva essere il tempio dello shopping cittadino diventerà una gigantesca struttura deserta. Ad oggi pare che resisteranno solo l’edicola e il bar «Pausa Caffè», di fronte al supermercato, che non hanno avuto comunicazioni. Ma è difficile immaginare che il centro resti aperto solo per queste due attività, considerando i costi di gestione e le bollette. Anche perché, in prospettiva, c’è un piano di rilancio e riqualificazione che richiede proprio di svuotare il centro delle attuali attività.
Freccia Rossa: chiudono Italmark e Wiz. Ora si spera nel fondo Efesto
Resistono solo l'edicola e il bar «Pausa Caffè». La nuova proprietà lavora al progetto di rilancio
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ADDIO AL FRECCIA ROSSA
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