Continua a sognarli quasi tutte le notti. Anche adesso che sono passati sei anni esatti e il dolore non accenna a affievolirsi. Anzi, ogni giorno sembra fare più male. «È proprio al risveglio, in quel momento tra il sonno e l’inizio di una nuova giornata, che il loro ricordo si fa pungente: a volte non realizzo che non ci sono più e non mi dà pace sapere come sono stati uccisi. Ancora non mi sembra vero».
È nelle parole commosse del figlio Marco che torna, vivo e straziante, il ricordo di Francesco Seramondi e Giovanna Ferrari, uccisi l’11 agosto 2015 nella loro pizzeria in zona Mandolossa. Un luogo in cui Frank e Vanna, così li chiamavano amici e clienti, da oltre 50 anni sfamavano i nottambuli bresciani, alzando la serranda alle 18 e abbassandola solo dopo l’alba, servendo pizze, brioche e krapfen ancora caldi.




