I bambini lo inseguono, gli adulti lo guardano e fanno domande. In un sabato di sole in piazza Paolo VI tutti gli occhi sono per lui: il robot su quattro ruote di un bel color verde acqua che «sfreccia» davanti al duomo con un sacchetto di brioches nella... pancia.
Si chiama «Gibot» e nasce dalla collaborazione tra i milanesi Filippo Baldini e Francesco Ricciuti della «Presto Robotics» e i cinque trentenni bresciani (Matteo Crucito, Luca Marazzi, Enrico Mattioli, Andrea Cremonesi e Carlo Scanzi) che in piena pandemia si sono inventati la app «Gibo Delivery» per portare nelle case della città lasagne, erbazzone, manzo all’olio e torta di carote.



