Il primo tentativo porta la data del 2011. Dodici anni e un teorema di ricorsi e proteste più tardi, il progetto della discarica Castella (il numero 3, per l’esattezza) tiene ancora «sotto scacco» quattro Comuni: Rezzato, «casa» della cava, e i confinanti Brescia, Borgosatollo e Castenedolo. Tra un mese esatto è in programma la Conferenza decisoria, l’appuntamento decisivo in cui la Provincia - che detiene la competenza ambientale - dovrà pronunciare il suo verdetto: consegnare il placet per la realizzazione della nuova discarica, oppure bocciarla.
Si metterà quindi il punto fermo alla vicenda? Sulla carta sì (il vertice è formalmente l’ultima tappa del lungo iter autorizzativo), ma nei fatti i Comuni non intendono scendere dalle barricate. A partire dalla Loggia.




