Il tema del disagio giovanile è di strettissima attualità. Un grido d’allarme arriva anche dai Consigli di quartiere che lo affidano ai social, ma non mancano mail e segnalazioni agli uffici comunali. In particolare sono due i territori che lanciano una richiesta d’aiuto: Lamarmora e Urago Mella.
Nel primo caso è di nuovo il Parco Nicoletto a tenere banco. La recinzione realizzata negli anni scorsi pare non aver risolto le problematiche esistenti: in particolar modo la presenza di persone (soprattutto giovani, appunto) che bevono birra e fanno schiamazzi la notte, riuscendo a superare le cancellate. Con notti insonni per i residenti e cestini dell’immondizia strapieni di bottiglie di vetro la mattina. I fruitori del parco hanno anche affisso un biglietto al bagno chimico, posto nelle vicinanze dell’area verde racchiusa all’interno del quartiere Perlasca, in cui chiedono monetine per una «pipì sospesa» (come si fa a Napoli con il caffè sospeso). «Lascia qualche soldino - si legge - per chi volesse usare il bagno e non ne ha, grazie».



