Sei persone, tutte di passaporto ed origini pakistani, denunciate per «Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti». Una settima destinata a finire in loro compagnia, con la stessa accusa, sul registro degli indagati.
E ancora: una trentina di container e un piazzale di circa duemila metri quadrati finiti sotto sequestro.
È questo per ora il bilancio dell’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Carlo Pappalardo.
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