Brescia e Hinterland

Da agosto treni più cari del 9%

Scatta il primo agosto l'aggiunta del 9,09% per quanto riguarda i biglietti dei treni, aumento che riguarda anche i biglietti delle tratte bresciane. Quindi 6,25 euro per l'andata Brescia-Milano in seconda classe (9,35 in prima), 24,50 euro, 86 e 824 euro degli abbonamenti settimanale, mensile e annuale.

Puntuale, arriva l'aumento. Preannunciato dalla Finanziaria 2010, anticipato da un primo sostanzioso ritocco a febbraio ecco che il mese delle ferie porta biglietti più cari per i treni lombardi.
Scatta il primo agosto l'aggiunta del 9,09%: ai 6,25 euro per l'andata Brescia-Milano in seconda classe (9,35 in prima); ai 24,50 euro, 86 e 824 euro degli abbonamenti settimanale, mensile e annuale (che per la prima già costano rispettivamente 36,80, 128,50 e 1.235,50 euro).

Restano per ora confermati i costi di abbonamenti e biglietti integrati "Io viaggio ovunque in Lombardia" che continuano a beneficiare dell'offerta di lancio (fino al primo gennaio 2012) quando la tessera mensile che consente di passare dal treno al bus, alla metropolitana e ai battelli del lago d'Iseo dovrebbe salire da 85 a 99 euro.

Agosto mese di pausa per una gran parte dei pendolari è stato anche in passato il mese degli adeguamenti all'inflazione, ma questa manovra è straordinaria, motivata dai tagli alle risorse regionali per il trasporto pubblico: 82 milioni in meno in Lombardia.

Non tagliare, ma al contrario potenziare il trasporto su treno: è questo l'obiettivo dichiarato. L'aumento straordinario era peraltro condizionato al raggiungimento di determinati obiettivi e l'insieme delle corse fornite dalla nuova società Trenord (compartecipata da Trenitalia e Ferrovie Nord per la gestione del servizio regionale) risponde all'impegno, secondo i dati portati alla Giunta.

Non sono previsti sconti ad agosto per i viaggiatori bresciani, in base all'andamento di maggio che, rispetto ai 5 punti limite, vede in condizioni un po' meno disagiate le linee per Bergamo-Lecco (4,27%) e per Parma (4,16) mentre è meglio la Milano-Verona con "indice di affidabilità" al 3,33% e sulla Brescia-Cremona (2,91).

I pendolari, che hanno percezioni diverse per le loro fasce orarie, aggiungono dati negativi per pulizia e manutenzioni, temperatura delle carrozze, affollamento. La manovra straordinaria era stata prevista per un'entità non superiore al 20% ma, fanno notare i diretti interessati, a febbraio l'aumento effettivo è stato del 12,39%, per un recupero rispetto all'inflazione non applicato nel 2010.

Rispetto ai 731,50 euro che il pendolare bresciano spendeva un anno fa per 12 mesi di viaggio in seconda classe sui treni regionali, si arriva a 898,9.
In questo quadro di maggiori esborsi per un servizio che resta ben poco soddisfacente ha il suo peso anche il venir meno delle detrazioni fiscali per le spese di viaggio.

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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