Da venerdì le persone estremamente vulnerabili ad elevata fragilità, 44mila solo nel territorio di riferimento di Ats (Agenzia di tutela della salute di Brescia), possono prenotare la vaccinazione anti Covid-19. Per molti, tuttavia, è bastato collegarsi al portale di Poste per scoprire, paradossalmente, di non essere fragili. Il loro nome non viene associato ad alcuna categoria prioritaria. Insomma, il sistema non li riconosce.
«Prenotazione inaccessibile» ed invita a rivolgersi al proprio medico di medicina generale che provvederà a sbloccare la situazione con Ats. «Peccato che la quasi totalità dei medici di famiglia, come risulta anche dalle migliaia di commenti sulla pagina della Regione, sia all’oscuro di questo passaggio, anche se molti medici si stanno adoperando per risolvere i problemi dei loro assistiti». A scrivere è una nostra lettrice disabile che si dice «esasperata ed avvilita». «Possibile - aggiunge -che siamo ancora a questo punto, possibile che chi ha pieno diritto a proteggersi e vuole farlo si trovi la porta sbarrata...».


