Covid, siglato l’accordo per il vaccino anche in farmacia

Rastrelli, presidente dell’Ordine di Brescia: «Puntiamo a partire tra 3/4 settimane»
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VACCINI ANTI COVID ANCHE IN FARMACIA
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Farmacisti in campo per la campagna vaccinale. Nella corsa contro il tempo per sconfiggere finalmente la pandemia da Covid si potrà quindi contare sul ruolo di professionisti che capillarmente sono sul territorio. L’accordo siglato è stato annunciato dalla vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti: «Sappiamo quanto è importante oggi il ruolo che le farmacie svolgono nel nostro Paese, si tratta di realtà sempre più aggiornate e performanti. Per questo motivo la Regione ha ritenuto che possano svolgere un efficace ruolo in prima linea, come altre realtà sanitarie, somministrando nelle loro sedi i vaccini anti Covid».

«Questo accordo - spiega Francesco Rastrelli, presidente dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Brescia - è un risultato importante per la tutela della salute dei cittadini, che pone la Regione al passo con quanto previsto dai Paesi leader dell’Europa e riconosce anche la mole di lavoro svolta dai farmacisti di comunità a fianco del Sistema sanitario regionale nell’affrontare la pandemia». L’accordo comprende la possibilità anche per i farmacisti di praticare l’inoculazione dei vaccini, con la supervisione del medico, e affida la formazione necessaria a questo scopo anche agli Ordini dei farmacisti, «ruolo che l’ Ordine di Brescia - prosegue Rastrelli - svolge da sempre con grande impegno e puntualità, al fine di aggiornare i colleghi sulle continue evoluzioni della nostra professione. Sono certo che in questo nuovo ruolo di farmacisti vaccinatori tutti i colleghi opereranno con grande professionalità e confermeranno l’impegno, che hanno dimostrato in questa terribile emergenza, durante la quale sono sempre stati in prima linea al servizio dei cittadini».

L’obbiettivo è partire fra 3/4 settimane. «L’accordo - prosegue Rastrelli, impegnato al tavolo con la Regione come delegato regionale degli Ordini dei farmacisti - prevede la fornitura di dosi vaccinali alle farmacie da parte delle Ats/Asst. E la successiva somministrazione nelle farmacie sotto la supervisione di medici, assistiti, se necessario, da infermieri e dagli stessi farmacisti dopo appositi corsi di formazione. Corsi organizzati dall’Istituto Superiore della Sanità e dalla Federazione degli Ordini dei farmacisti». In attesa di capire quante saranno le farmacie che aderiranno al progetto, sul fronte delle prenotazioni si passerà dalla pianificazione attraverso una piattaforma regionale. «Stiamo lavorando sul Protocollo operativo al fine di rendere agevole la fattibilità dell’inoculazione in farmacia - conclude Rastrelli - in relazione agli spazi ed ai requisiti strutturali, in modo che tale nuova attività possa essere svolta nell’area della farmacia, già oggi adibita ai servizi professionali che vengono erogati». Non resta quindi che attendere.F. ALB.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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