C’è stato un tempo, non troppo lontano, in cui sul posto di lavoro le neo-mamme non erano gradite. Ora, invece, ci sono aziende che le premiano. Certo, non succede dappertutto e in Italia il numero di donne che rimangono a casa dopo la maternità è ancora troppo alto. Ma questa imprenditoria illuminata sta facendo luce su nuovi orizzonti e ci sta portando nel futuro dando il buon esempio.
Come? Alcune aziende bresciane erogano contributi (anche da tremila euro lordi) ai dipendenti appena diventati genitori per lanciare un messaggio concreto di vicinanza alla famiglia in una fase della vita strepitosa, ma allo stesso tempo delicata e costosa. Una sorta, diciamo pure, di bonus bebè contro il calo demografico il più delle volte accompagnato da misure capaci di fare la differenza. Come la possibilità di rientrare al lavoro con orari flessibili.




