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Brescia e Hinterland

L'ALLARME

Confcommercio: «In 10 anni Brescia ha perso il 34% dei negozi»

Adalberto Migliorati

Brescia e Hinterland
21 mag 2022, 07:36
Persone in centro a Brescia - © www.giornaledibrescia.it

Persone in centro a Brescia - © www.giornaledibrescia.it

La Loggia finisce nel mirino delle ampie digressioni a braccio proposte dal presidente Carlo Massoletti all’assemblea ordinaria 2022 di Confcommercio Brescia, la storica Ascom, tenutasi ieri nella sede centrale. Un segnale che oltre suonare giudizio della decennale gestione amministrativa Del Bono sembra rivolto alle forze politiche: il prossimo anno sono chiamate a rinnovare il governo della città. Molte le voci, poche le certezze.

«Torno a segnalare il disagio verso l’amministrazione comunale di Brescia per lo scarso interesse, una sorta di sufficienza, palesata verso il comparto commercio. Ci arrivano faldoni di materiale, ma a valle, quando le decisioni sono state prese. Lamentiamo le difficoltà della gestione ordinaria e la poca attenzione ai temi strategici» argomenta Massoletti.

Il presidente attinge a tabelle elaborate in proprio o a indagini regionali e provinciali: «Nel decennio 2010-2021 Brescia ha perso il 34,6% dei punti vendita. È il risultato peggiore nei comuni capoluogo in Lombardia. Bergamo ha perso il 25%, Cremona il 9,8%, Lecco lo 0,3%. È una tendenza, ma cambiano, e di molto, le quantità».

Il 34,6% di Brescia differisce, e notevolmente, dal meno 8,1% di Montichiari e meno 5,6% di Desenzano. Dato negativo appesantito dal monitoraggio della geografia dell’offerta commerciale del Distretto urbano del commercio: «Sulle sedici zone che lo compongono otto superano il 25% di desertificazione. Significa, lo dicono gli analisti del settore, che metà del centro storico è difficilmente recuperabile. Con la caduta del valore degli immobili sfitti».

Anche l’occasione di Brescia e Bergamo insieme capitale italiana della cultura 2023 viene focalizzata: «Evitiamo sia una sorta di bella messa cantata che non lascia segni nel commercio e nel turismo. Alla politica si chiede di programmare e scegliere. Tenendo presente che la sussidiarietà deve essere responsabile, sostenibile, praticante». Questo uno degli approfondimenti a braccio di una relazione che ha documentato, passo dopo passo, settore per settore, una intensa annata associativa.

Il presidente ha quindi dato la parola al direttore Fabrizio Mulas, che ha presentato il bilancio consuntivo 2021: conferma la tranquillità finanziaria dell’associazione. Al termine, dopo il dibattito, sono stati posti in votazione, distintamente, la relazione del presidente e il bilancio consuntivo, che sono stati approvati all’unanimità. In giornata è stata celebrata, in Duomo, una messa in suffragio del dott. Cesare Allegri, padre nobile di Ascom, deceduto il 15 maggio 2020.

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