«Brescia l'ho visitata una volta, al liceo, con la scuola, ma ho visto pochissimo. Mi aspetto una giornata interessante durante la quale poter scoprire i tesori della città e gli aspetti più particolari che non conosco». Chiara è una dei cinquanta ragazzi bergamaschi in visita a Brescia per scoprire i tesori della Leonessa d'Italia. A fare loro da guida sono i coetanei bresciani che a loro volta ieri sono stati a Bergamo, accompagnati dai bergamaschi.
Le due Diocesi di Bergamo e Brescia hanno organizzato i «Cammini di bellezza» che per la Capitale italiana della Cultura 2023 hanno unito giovani bresciani e bergamaschi.
Claudia, di Brescia, ha apprezzato molto la trasferta a Bergamo di ieri. «È stata un'esperienza molto bella - racconta - soprattutto perché abbiamo avuto la possibilità di relazionarci con i nostri compagni bergamaschi».
Ad accogliere invece i ragazzi di Bergamo, sotto il porticato della Loggia, sono stati oggi la vicesindaca di Brescia e assessora alla Cultura Laura Castelletti e il vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada.
«L'interscambio tra giovani bresciani e bergamaschi diventati custodi della bellezza nell'anno della Capitale della Cultura significa investire sulle giovani generazioni e sulla loro capacità di creare legami - sottolinea Castelletti - . Insieme valorizziamo in questo caso il patrimonio sacro custodito nelle chiese e quindi tanta bellezza ma creiamo anche rapporti più profondi». Il vescovo si è soffermato sul legame tra giovani e bellezza. «Entrambi guardano verso il futuro - riflette Tremolada - . Sono convinto che il futuro abbia bisogno di bellezza e che i giovani sono il soggetto che più è capace di evocare il futuro».
Dopo l'accoglienza, via al tour tra le bellezze della Leonessa d'Italia, le chiese di San Giovanni Evangelista e di San Clemente, il Museo Diocesano e il Duomo. L'itinerario si è chiuso al Centro pastorale Paolo VI.



