Brescia e Hinterland

C'è qualcosa di etico nel riciclo dei regali

Una nuova riflessione di Augusta Amolini che entra nell'uso, sempre più diffuso, di riutilizzare doni natalizi da regalare a terzi
Regali natalizi - Foto tratta da Pintarest
Regali natalizi - Foto tratta da Pintarest

Non si tratta solo di banale avarizia, c’è qualcosa di etico nelle persone che a Natale hanno riciclato oggetti di loro proprietà. Essi appartengono a quella schiera di parsimoniosi che pur non contribuendo a far girare il PIL, concretizzano il valore dell’Economia Circolare, ottimizzando di fatto la variante del: «non utilizzo, quindi, riuso».

Se agli «etici» aggiungiamo quanti scarseggiano di tempo o di denaro la lista si allunga, ciò nonostante auguriamo a quanti sono stati parchi, di essere stati almeno accorti. Infatti, proprio in questo periodo, si accentua la pericolosa pratica del «riciclo del dono», un’antica usanza generatrice di situazioni che definire imbarazzanti è un eufemismo.

«Relata refero» circa un episodio nel quale furono coinvolti i genitori di un collega d’ufficio. Essi riciclarono ad una fresca sposa un vaso di ciclamini ricevuto da un amico desideroso di sdebitarsi per una cortesia. L’omaggio floreale suscitò tali sperticati ringraziamenti da destare inevitabili sospetti. A distanza di tempo scoprirono con malcelato sgomento che era stata utilizzata come sottovaso una fruttiera d’argento cesellata a mano, proveniente da una famosa gioielleria cittadina.

È doveroso ricordare che quando si intende fare un regalo, il verbo regge il condizionale, infatti non si «dovrebbe» mai riutilizzare nulla, quindi nel caso non vogliate sottrarvi a questa «consuetudine», non limitatevi a girare l’oggetto. Non potendo avere la certezza che il dono abbia già subito la stessa sorte, controllate che la confezione non contenga all’interno un biglietto che possa denunciare la sua reale provenienza. Fidarsi è bene ma, in questo caso, non fidarsi è meglio!

Laura Pranzetti Lombardini, esperta in «buone maniere contemporanee», suggerisce nel suo libro «Galateo in 5 minuti» la seguente regola: «Il riciclo non va fatto. Se è una necessità, dichiaratelo o almeno destinatelo a un giro di amici diverso da quello di provenienza».

È comunque rasserenante immaginare che la maggior parte delle persone scelgono con generosità ed attenzione i regali da destinare ad altri, provando maggiore gioia nel donare, piuttosto che nel ricevere. In ogni caso è ancora efficace il consiglio che elargì in epoca imperiale Publio Ovidio Nasone: «I doni, credi a me, conquistano uomini e Dei».

Da questo punto di vista, abbiamo unanime certezza che nel corso dei secoli gli uomini non sono affatto cambiati.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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