Ancora qualche mezzo giro di roulette per le deleghe: questione di ore, di sfumature da definire in una palette già variegata in partenza e che potrebbe mescolare tinte inedite, formandone così anche di nuove. Ma la squadra è fatta: i volti ci sono e le intese che parevano impigliate in uno stile più barocco sono andate in porto, evitando così che nel Pd potenziali casi politici scivolassero rovinosamente in potenziali casi psico-politici.
La dose di continuità è in equilibrio con l’impronta innovativa non tanto (o, se si preferisce, non solo) del primo sindaco donna, ma soprattutto dell’identità del neoeletto sindaco, perché nessuno ha cambiato la storia prendendo il numero alle Poste: alla base c’è un’idea, ci sono i gesti, la pazienza, l’ostinazione, il coraggio e infine le scelte.



