Caso Arnaldo, il bidello all’attacco: «Denuncio la preside per mobbing»

Ieri l’assemblea delle Rsu al liceo classico di Brescia. Le tensioni non si placano e finiscono in tribunale
La protesta sui post-it: gli studenti con il nome del bidello al centro del caso - © www.giornaledibrescia.it
La protesta sui post-it: gli studenti con il nome del bidello al centro del caso - © www.giornaledibrescia.it
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Il caso dell’Arnaldo si arricchisce di un nuovo capitolo. E da un’aula del liceo, la vicenda potrebbe finire in un’aula di tribunale. «Denunceremo la preside per diffamazione a mezzo stampa e mobbing. Serve tempo per preparare tutto il materiale, poi depositeremo le due istanze».

Vista dal bidello

Ad annunciarlo è l’avvocato Filippo Cocchetti, legale di Gerardo Petruccelli, il bidello del liceo classico cittadino che sarebbe stato costretto dalla preside Tecla Fogliata a pulire i vetri dell’auto. Una vicenda che è deflagrata lo scorso 14 ottobre quando studenti e professori hanno improvvisato una manifestazione con tanto di slogan e post-it con scritto «io sono Gerardo», prima nei corridoi dell’istituto poi nel cortile, in solidarietà dell’operatore scolastico che il giorno prima, dopo «l’ordine imposto dalla preside», aveva protocollato in segreteria la richiesta di potersi assentare per tre giorni.

Gerardo, quindi, e qui starebbe la diffamazione, «non aveva preso i tre giorni di assenza precedentemente a quell’evento, come dichiarato dalla preside ai giornali - precisa l’avvocato - ma si è assentato a causa delle sofferenze patite per la sopraffazione subita».

Un episodio questo che sarebbe però solo l’ultimo di una serie di «soprusi psicologici» che lo stesso avvocato Cocchetti ha denunciato nei giorni scorsi. Vessazioni che avrebbero messo in soggezione il bidello, minacce di richiami ufficiali per svolgere alcune mansioni «che hanno influito sulla sensibilità» dell’operatore.

Vista dalla preside

Dal canto suo la preside Tecla Fogliata, si è sempre difesa sostenendo che sarebbe stato lo stesso Gerardo ad offrirsi di pulire i vetri della sua auto, e si è detta pronta a denunciare chiunque abbia distorto i fatti. La settimana scorsa le Rsu dell’istituto avevano diffuso una nota nella quale si parla di «incompatibilità ambientale» con la dirigente scolastica, che avrebbe atteggiamenti «arroganti e maleducati» e dal «piglio dirigista». Contestazioni minimizzate dalla preside secondo cui sarebbero «quattro o cinque su 70 gli insegnati, evidentemente abituati all’autogestione».

L’assemblea

Ieri mattina all’Arnaldo è andata in scena però un’assemblea delle Rsu molto partecipata: dei 70 dipendenti del liceo, tra docenti e personale Ata, hanno partecipato in 58 e al termine hanno prodotto un documento che attende la firma di tutti. Assemblea avvenuta il giorno dopo le dimissioni dei due vicepresidi del liceo, Luigi Tonoli e Alessia Carettoni, autori di un gesto che certifica un clima ormai insostenibile a scuola. Agli ispettori dell’Ufficio scolastico, al lavoro tra le aule dell’istituto, il compito di restituire serenità a studenti e professori.

Mentre oggi è attesa una nuova assemblea: convocata dalla preside per un chiarimento. Il rischio però è che molti, tra professori e alunni, potrebbero non partecipare.

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