Dopo il classico stop invernale, quando le temperature rigide sconsigliano di rimettere a nuovo il manto stradale, il 7 marzo i lavori di asfaltatura sulle strade provinciali erano ripresi. Fresatrici, compattatori e operai si erano messi all’opera sulle arterie della Bassa. Lunedì però l’impresa non si è presentata in cantiere. E stessa cosa dovrebbe accadere la prossima settimana. «La ditta che effettua le bitumature ci ha comunicato che non avrebbe ripreso i lavori - fa sapere il presidente della Provincia di Brescia Samuele Alghisi -. I prezzi degli asfalti sono saliti troppo». A ottobre il bitume costava 285 euro a tonnellata, ora tra i 600 e i 700 euro. Costi insostenibili. Tanto che molti impianti di produzione hanno chiuso.
Lo scenario
Il caro-energia e la mancanza di materie prime hanno innescato una reazione a catena che sta mettendo a rischio ogni cantiere, dalle piccole manutenzioni ai lavori su scuole, strade, ponti. Consegne sospese, contratti che saltano. L’edilizia in pieno boom, tra superbonus e Pnrr ora rischia lo stop. Una situazione che non riguarda solo il territorio Bresciano. Anzi. Anas avrebbe già interrotto i lavori di asfaltatura in Sardegna e Puglia.



