Una crisi senza precedenti e che non si risolverà nel breve periodo. Con il passare dei giorni si materializzano con tutta la loro drammaticità le conseguenze del conflitto russo-ucraino per la nostra economia.
Il primo a lanciare l’allarme era stato il presidente di Confindustria Brescia, Franco Gussalli Beretta: «Con gli attuali costi dell’energia è a rischio la produzione del nostro Paese e di conseguenza numerosi posti di lavoro». Ieri il «Pun», ovvero il prezzo di riferimento dell’energia elettrica rilevato sulla borsa italiana, ha toccato record impensabili, con una media di 587 euro/Mwh, quando nello stesso periodo 2020 il costo era di 38,92 euro (nel 2021 circa 125 euro).




