Dopo mesi di tira e molla, ora sperano sia la volta buona: le discoteche vogliono riaprire come tali, non solo per servire cene, drink e far ascoltare buona musica. L’ok del Cts, arrivato martedì, porta i gestori a vedere il bicchiere mezzo pieno senza, però, festeggiare: il Governo deve ancora pronunciarsi (presumibilmente lo farà oggi) e le condizioni imposte dal Comitato tecnico scientifico non sono per nulla allettanti.
Il limite del 35% di presenza massima al chiuso «è insostenibile dal punto di vista economico e sociale - osserva Domenico Zucchi, presidente provinciale della Silb, l’associazione italiana locali da ballo e gestore del Plaza di Roè Volciano -: con un tetto di questo tipo non si riesce nemmeno a pagare il personale. E poi: chi andrebbe mai a trascorrere una serata in una discoteca vuota? Speriamo sia solo un inizio e che il Governo dimostri coraggio: dopo quasi due anni di chiusura non possiamo perdere anche la stagione invernale e consentire all’abusivismo di dilagare».



