Brescia e Hinterland

Brescia Musei, il nuovo logo e i suoi simili

Il progetto vincitore del bando ricorda altri marchi. Il direttore della fondazione, Di Corato: «Chiesta una personalizzazione»

I grafici hanno l’occhio lungo. Per forza, direte, è il loro lavoro: studiare le linee, definire i dettagli, seguire gli equilibri compositivi e, perché no, trarre ispirazione dal passato. Ecco, sull’ispirazione si rischia il garbuglio. Prendete il nuovo logo di Brescia Musei. O, per meglio dire, il marchio che ha vinto il bando indetto lo scorso marzo per dare una nuova veste grafica all’ente: si tratta di tre parole su fondo bianco, incasellate in parallelepipedi da spostare a seconda delle esigenze. Molto minimal.

La commissione, composta da cinque membri nominati dal consiglio di amministrazione, ha detto sì. Da quando è stato pubblicato sul sito della fondazione, il 4 settembre scorso, il progetto di Marco Sorrentino è stato analizzato dai colleghi. Fino a che non sono saltati fuori riferimenti che, anche all’occhio del profano, mostrano diverse similitudini. C’è, ad esempio, l’idea presentata nel luglio 2016 da Lionel Tay per il Singapore Art Museum. Il museo ne ha utilizzata un’altra, ma il progetto è disponibile sul sito per grafici e creativi Behance.net. Oppure, cambiando continente, c’è il logo disegnato nel 2011 per l’Università di Toronto, in Canada. Adrian Forrow e Winnie Truong hanno disegnato moduli componibili, con le lettere e parole che si inseriscono in cornici nere.

Le somiglianze ci sono e sono state sottolineate alla fondazione attraverso i social network: per partecipare, è stato fatto notare, bisognava presentare una proposta che fosse inedita e che non violasse copyright.

«È chiaro che questi progetti si rifanno tutti alla tradizione del neoplasticismo - commenta il direttore di Brescia Musei, Luigi Di Corato -. C’è un richiamo a Mondrian evidente. Abbiamo chiesto a Sorrentino un ulteriore livello di personalizzazione del logo. La commissione ha scelto questo lavoro, ora la fondazione si riserva di dare l’incarico fino al risultato finale dopo le modifiche».

Per il logo definitivo, insomma, bisognerà attendere ancora. Nel frattempo, Sorrentino si è comunque aggiudicato i duemila euro di premio previsti dal bando. Per il lavoro completo, che comprende tutti i marchi del sistema museale e la relativa immagine coordinata, sono previsti altri diecimila euro.

 

 

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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