Il loro sogno è arrivare a Brescia. Per vivere una vita normale, studiare e costruirsi un futuro. La realtà è che sono bloccati in Afghanistan e non si sa se e quando potranno partire. Sono sei gli studenti dell’Università degli Studi di Brescia che in queste ore stanno vivendo momenti di paura: dopo la presa del potere da parte dei talebani temono di non potere più venire in Italia.
La situazione è estremamente complicata e confusa. Della vicenda si sta interessando in prima persona Maurizio Tira, che si occupa peraltro delle relazioni internazionali all’interno della Crui, la Conferenza dei rettori: «Uno di questi studenti si sta addirittura per laureare in Ingegneria - rende noto il numero uno dell’ateneo -: ha probabilmente approfittato del periodo estivo per recarsi a trovare la sua famiglia, ma ora non riesce a rientrare nel nostro Paese. Gli manca soltanto un esame per concludere il ciclo di studi: lo farà a distanza».E a distanza concluderà, probabilmente nel mese di ottobre o in quello di novembre, anche il suo percorso accademico con la discussione della tesi e il conseguimento del titolo.



