Assalto al magazzino G&B a Poncarale: bottino da milioni di euro

I ladri erano almeno 12, sono fuggiti con borse di lusso e capi delle marche più prestigiose. Avevano bloccato le strade con furgoni e camion
Il magazzino a Poncarale preso d'assalto - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
Il magazzino a Poncarale preso d'assalto - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
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L’azione è scattata in piena notte, poco dopo le 4. Alcune telecamere di sorveglianza di aziende private hanno registrato alle 4.07 il passaggio di furgoni e camion rubati, almeno una dozzina, in transito verso il magazzino della logistica dei negozi di capi di lusso di via Meucci a Poncarale. Il capannone è il centro logistico che si occupa delle gestione delle spedizioni per il gruppo a cui appartiene la G&B della famiglia Peroni.

Secondo un copione evidentemente ben studiato e probabilmente collaudato, i malviventi hanno intraversato i camion e i furgoni forando loro le gomme alle principali strade di accesso all’area industriale di Poncarale, mentre un commando ha attaccato la recinzione del grande centro logistico «Speed 54», rimuovendo la recinzione e spalancando una porta di servizio.

L’assalto

Assalto al magazzino a Poncarale, furgoni di traverso per bloccare le strade - © www.giornaledibrescia.it
Assalto al magazzino a Poncarale, furgoni di traverso per bloccare le strade - © www.giornaledibrescia.it

Ovviamente si sono fatti beffa delle telecamere di sorveglianza e delle grandi barriere antifurto posate lungo tutta la recinzione. In una manciata di minuti hanno caricato su i furgoni la refurtiva: pacchi pronti ad essere spediti e già pagati e tantissimi capi d’abbigliamento delle marche più prestigiose, strappati dai porta abiti metallici lasciati poi a terra, rovesciati nel piazzale.

Il magazzino è sede di un centro logistico nuovo, sino a ieri di fatto quasi anonimo per i più, in cui transitano settimanalmente merci per molti milioni di euro e firmati dalle principali case di moda e del lusso come Dior, Fendi, Prada o Balenciaga, giusto per citarne qualcuno. Per questo si ipotizza a caldo che il furto possa interessare beni per un ammontare di alcuni milioni di euro. L’inventario è in corso in queste ore e dall’azienda tutte le bocche sono cucite. Emergono solo i fatti relativi all’assalto, perché tale è stato.

L’azione

Per garantirsi una via di fuga pare che solo la strada verso Bagnolo non sia stata isolata dai camion messi di traverso sulle carreggiate: può quindi essere che la fuga dei furgoni carichi di merci e con i ladri abbiano preso questa direzione. Non si esclude ovviamente anche l’ipotesi del depistaggio: su diverse strade come quella che porta a Poncarale dopo la rotatoria l’asfalto è stato cosparso di «triboli», arnesi a quattro punte ottenuti piegando e saldando degli spezzoni di tondino da edilizia in grado di forare le gomme delle vetture degli istituti di vigilanza collegati al centro logistico, ma anche delle pattuglie dei carabinieri o della Polizia richiamate dall’allarme.

Nella foto d'archivio, triboli per forare le gomme
Nella foto d'archivio, triboli per forare le gomme

Bloccati anche gli accessi alla Corda Molle e la Provinciale 24 verso Montirone. In conseguenza del blocco si sono formate lunghe code nella zona. Un disagio che è continuato sino alle luci dell’alba, quando sono stati rimossi i camion.

Per non correre il rischio di eventuali inseguimenti i ladri hanno tagliato le gomme a diverse auto parcheggiate nei pressi del magazzino della logistica. Alla vettura dell’istituto di vigilanza presente nello stabile è stata affondata una lama nei copertoni, lasciando quindi l’auto sui cerchioni, impedendone l’utilizzo. Ma non solo: per coprirsi la fuga in caso di reazioni, i malviventi hanno anche portato in loco alcuni vecchi estintori a polvere, poi abbandonati nel piazzale attiguo al punto in cui hanno sfondato la recinzione, mentre altri estintori sono stati abbandonati dentro il perimetro. Il senso era di usare la polvere per «respingere» eventuali reazioni di dipendenti o sorveglianti forse senza usare armi. Sul fatto indagano i carabinieri della Compagnia di Verolanuova.

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