«Fate il test dell'Hiv senza paura. Mettere la testa sotto la sabbia non serve. Conoscere il proprio status può consentire cure efficaci contro l'insorgere dell'Aids, difendendo la propria salute e quella dei propri cari».
E’ questo il messaggio che medici e specialisti lanciano nella Giornata mondiale contro l’Aids, indetta ogni anno il primo dicembre e dedicata ad accrescere la consapevolezza rispetto ad un’epidemia che dal 1981 ha ucciso oltre 25milioni di persone, diventando uno dei virus più distruttivi della storia.
In questa triste classifica Brescia è ancora oggi la terza provincia italiana, dopo Milano e Roma, con il maggior numero di casi di Aids segnalati dall’inizio dell’epidemia, esattamente 2663, cui si aggiungono i sieropositivi, coloro i quali cioè hanno contratto il virus del Hiv: 80 nuovi casi segnalati lo scorso anno per un monte complessivo di 3868 persone seguite dal reparto di Malattie infettive del Civile di Brescia.
Obiettivo della Giornata mondiale è quindi quello di diffondere la cultura della prevenzione anche perché secondo l’Istituto Superiore di Sanità, in rapporto ai casi noti, circa il 15% delle persone non sa di aver contratto il virus dell’Hiv e oltre a non curarsi rischia di diffondere la malattia. A Brescia si calcola siano tra le 500 e le 600 persone.
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