Il confronto è solo all’inizio. Ma ora si gioca a carte scoperte. E le carte dicono che se entrambi i modelli per la gestione del ciclo idrico (misto pubblico-privato e 100% pubblico) sono validi, a parità di aumento delle bollette, il misto garantisce più investimenti.
E la Provincia di Brescia ha un forte bisogno di interventi per ridurre le perdite degli acquedotti e realizzare depuratori così da evitare le multe di Bruxelles e salvaguardare le acque di fiumi e laghi.



