Bassa

Va avanti lo sciopero della fame contro Green Hill

Una decina di persone ha deciso di portare avanti lo sciopero della fame, altri manifestanti sarebbero in arrivo da Roma e Napoli.

Questa mattina gli agenti della Polizia locale li hanno trovati lì, ancora accampati davanti al Municipio di Montichiari. Infreddoliti e provati ma ben decisi a resistere. Nessuna sospensione dello sciopero della fame, dunque, per una decina di manifestanti che hanno deciso di digiunare a oltranza contro Green Hill.

Lo sciopero della fame contro la struttura in cui si allevano cuccioli di beagle destinati ai laboratori di tutta Europa per la sperimentazione è cominciato venerdì pomeriggio. «Attrezzati solo di acqua e coperte iniziamo un digiuno a oltranza finché il lager non verrà chiuso». A un certo punto era parso che i vigili avessere convinto i manifestanti, una quindicina e in maggiori misura donne, a desistere. E invece loro sono andati avanti.

Davanti al Municipio campeggia un grande lenzuolo bianco, con sopra tracciata la data di dinizio dello sciopero: il 2 dicembre. I puntini di sospensione, invece, in corrispondenza della fine. «Sono apparsi molto stanchi e un po' provati - riferiscono dalla Polizia locale - ma stanno tutti bene. Al momento non ci sono problemi di ordine pubblico».

«Siamo ancora qui e non molliamo - hanno detto i manifestanti - siamo, anzi, ancora più motivati». «Piove, ma ci siamo attrezzati con ombrelli ed impermeabili - hanno spiegato - Vogliamo solo manifestare in maniera civile e pacifica». Altre persone sarebbero in arrivo da Roma e Napoli.

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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